Convegno negazionisti della Sindrome di Alienazione Genitoriale: molte le assenze, si dissocia anche la responsabile stampa

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La alienazione genitoriale è un abuso psicologico di cui sono vittima soprattutto i bambini coinvolti in una separazione conflittuale fra i loro genitori: quando uno dei due (genitore alienante), accecato dall’odio verso l’altro, manipola il figlio e condiziona le cure genitoriali a che il bambino condivida l’odio e partecipi alla campagna di denigrazione, l’istinto di sopravvivenza del bambino lo porta a soffocare il proprio naturale affetto verso il genitore alienato ed a sviluppare un rifiuto non motivato da reali mancanze del genitore alienato.

A livello scientifico, l’opinione prevalente è che si tratti di un disturbo (PAD, Parental Alienation Disorder) se non addirittura di una sindrome (PAS, Sindrome di Alienazione Genitoriale) —  ad esempio, nelle “Linee guida in tema di abuso sui minori” della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza questo abuso psicologico è classificato come PAS.  Alcuni stati si sono già dotati di leggi a tutela dei bambini, ed in Italia sono in discussione apposite proposte di legge.

Come sempre, c’è chi tenta di opporsi a questo riconoscimento organizzando appositi convegni.   Di solito chi organizza convegni invita i maggiori esperti in materia e non presenta propri interventi.  Non è stato così al convegno organizzato da negazionisti della PAS, che hanno invece proposto loro stessi come speaker, con risultati curiosi:

“mi è capitato qualche mese fa di sentì parlà di questa PAS, signori!  Alice nel paese delle meraviglie…”.

Non hanno sentito le apodittiche opinioni sviluppate in questi mesi i Giudici del Tribunale dei Minorenni e della Corte di Appello, nonché l’unico esperto annunciato, il professore di neuropsichiatria infantile prof. Guerrini, i quali non hanno preso parte al convegno contrariamente a quanto annunciato nel programma.

Tuttavia erano presenti alcune delle personalità istituzionali annunciate, che hanno proposto interessanti valutazioni:

Antonio Panti (Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze che ha ospitato il convegno) ha confermato che le separazioni accendono situazioni terribili, che, dal suo punto di vista, si concretizzano in  esposti contro perizie.

Sandra Vannoni (Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana) ha confermato che il problema coinvolge anche l’ordine da lei presieduto, in quanto l’80% delle segnalazioni ricevute deriva da persone che utilizzano e strumentalizzano la denuncia contro il CTU che gli ha dato torto.

Salvatore Palazzo (Presidente Sez. Famiglia Tribunale di Firenze) sostiene che in tale tribunale non si è mai parlato di PAS, e si cerca di far rispettare e difendere il principio di civiltà, socialità ed umanità che è l’affido condiviso, salvo i casi di violenza accertata.  A tal proposito racconta:

mi sono venuti i brividi quando le donne del partito di Di Pietro hanno proposto di togliere il figlio al padre e affidarlo esclusivamente alla madre: qui si torna ad un periodo buio, al medioevo.   Ho apprezzato che molti si sono dissociati”.

Francesca Ceroni (Magistrato presso la Corte di Cassazione) ha detto che la definizione di Sindrome di Alienazione Genitoriale non è strutturata scientificamente ed è esposta a varie critiche, anche diventando una moda reclamata in modo inopportuno.  Tuttavia, ha chiarito

il fenomeno delle manovre pressorie e manipolatorie sul figlio da parte del genitore convivente al fine di alienarlo all’altro genitore, che sia sindrome o meno, esiste.

La dott. Ceroni ritiene che tali manovre possono essere meglio descritte come mobbing familiare e precisa che i Giudici giudicano sui fatti, e non sulle sindromi.  Pertanto, sapere se l’alienazione genitoriale sia o meno una sindrome, come Giudice le importa fino ad un certo punto: quello che importa sono i comportamenti, dando per presupposto che è diritto inviolabile dei bambini godere dell’affetto di entrambi i genitori.  Informa che il fenomeno dell’alienazione è da sempre conosciuto nella giurisprudenza; la difficoltà è l’accertamento dei fatti.   A tal proposito ha menzionato una sentenza in cui una madre è accusata in maniera generica di aver provocato una “PAS di grado medio” ma senza citare nel decreto i fatti, quando invece sarebbe occorso accertare la eventuale condotta pregiudizievole della stessa.  A livello giuridico, la dott. Ceroni ha segnalato il problema della non ricorribilità in Cassazione dei provvedimenti di revoca della potestà genitoriale e sottolineato che gli avvocati dovrebbero avere un ruolo di controllo nel placare velleità accusatorie e non indulgere in strategie processuali pericolose.

In sostanza l’enfasi di alcuni relatori sull’urgenza di far sapere che la PAS “non è una malattia” era incomprensibile a chi per professione deve affrontare effettivamente sul campo il problema. Gli operatori dicevano “d’accordo adesso sappiamo che la PAS non è una malattia, ma noi i bambini manipolati li continuiano a vedere, cosa si può fare per loro?”. Risposte? Nessuna.   E così l’unica soluzione concreta rimane quella che il prof. Gardner propose sulla base del buon senso e dell’esperienza: una psicoterapia con approccio anche autoritario nei casi moderati e l’allontanamento dal genitore alienante nei casi gravi ma anche nei casi moderati in cui il genitore alienante persista in maniera irriducibile nel suo abuso.

Curiose le conclusioni di Mori, professore di filosofia morale: oltre ad essere contrario alla PAS, sostiene che la famiglia non è un valore fondamentale, e che bisogna aprirsi alle famiglie omosessuali e transessuali.

*  *  *

E alla fine arriva la sorpresa: la responsabile stampa della associazione che aveva organizzato il convegno scrive di “guerra santa contro la PAS” “condotta in modo sì malevolo” e lancia gravi accuse contro i negazionisti stessi:

Gli screen shot sono tratti dal quotidiano oggi e non sappiamo se quanto scritto dalla sig.ra Morandi corrisponda al vero;  la signora ha pubblicato la lettera dalla quale si evince che il 14/4/2011 la stessa veniva effettivamente nominata addetta ufficio stampa di detta associazione:

http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=5266

 

La sig.ra Morandi, ex responsabile stampa della associazione presieduta dall’avvocato Coffari, ora pubblicamente gli scrive “nell’interesse superiore dei minori lasci stare i figli degli altri”: qualora le sue accuse ricevano attenzione giudiziaria, riteniamo opportuno che sia verificato se la lista di false accuse di pedofilia sostenute dall’avvocato organizzatore del convegno negazionista debba essere purtroppo allungata con altri bambini alienati e devastati.

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10 Responses to Convegno negazionisti della Sindrome di Alienazione Genitoriale: molte le assenze, si dissocia anche la responsabile stampa

  1. Giulia says:

    Interessante anche quanto riferito dalla speaker (mi pare Urso, ricercatrice in diritto comparato) che ha infornato che la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia in una sentenza in cui viene menzionata la PAS e che una sentenza del 2011 della Cassazione penale accetta il modello dell’alienazione.

  2. Pablo Escobar says:

    Giulia o come ti chiami, la PAS di Gardner è la teoria di un [***-********] che, se hai almeno il diploma di scuola superiore, sei in grado anche tu di capire che cade sui propri presupposti e non è supportata dalla ricerca scientifica.
    Ti sembra serio continuare a fare confusione e insistere su una teoria che non serve a salvare i minori dai conflitti tra i loro genitori ma solo a sostenere, quando ci sono accuse di abusi o violenze domestiche, che questi sono falsi?
    Ti sembra serio usare la parola negazionismo prendendo a prestito scenari realmente tragici e negare a tua volta che la PAS si regge solo, tanto di più in Italia per il momento, su propaganda, paradossi, denigrazione di chi ne denuncia l’inadeguatezza e pericolosità, assersionismo della stessa PAS? In Italia non esiste uno straccio di dato scientifico a supporto e gli stessi dati non si riescono a trovare all’estero. Tutti i lavori che esistono sull’argomento sono traduzioni o lavori compilativi di quello che viene da fuori e che dopo qualche settimana di lettura chiunque può comporre.

  3. Saverio says:

    Come dice la giudice, che sia “sindrome” o “disturbo” (così entrerà nel DSM-V), la sostanza non cambia. Inutile tentare di fare polverone perché
    1) plagiare un bambino fino a fargli odiare un genitore è un abuso
    2) i bambini vanno protetti
    3) il posto giusto per i pervertiti distubati che godono a rovinarli con false accuse di pedofilia è la galera insieme ai pedofili

  4. Annapaola says:

    Tutto questo mi ricorda i negazionisti dell’AIDS. Anche loro attaccarono Montagnier in maniera personale e schifosa, come i negazionisti della PAS fanno con Gardner.
    Il problema dei negazionisti è che magari per loro è un gioco, ma poi trovano pazzi che danno loro ascolto. Come il caso di Christine Maggiore: che rifiutò di curarsi di AIDS ed è morta. Pretese di allattare la figlia, e la bambina pure morì di AIDS a 3 anni.
    Anche nel caso della PAS ci saranno genitori, magari un po’disturbati come sono spesso, che crederanno ai negazionisti e praticheranno questo abuso sui figli.
    È importante che i negazionisti vengano fermati. E se già hanno fatto danni, che li paghino anche penalmente

  5. Bob says:

    Lawyers involved in cases of false allegations that damaged innocent children have no credibility in denying that parental alienation is child abuse.

    Please tell the shameful story of Liam and ask that this little child gets compensation for the damage he suffered

    http://saveliam.org

  6. No alla violenza says:

    La pedofilia è un grave abuso sull’infanzia.
    L’alienazione genitoriale è un grave abuso sull’infanzia.

    Abbiamo chiesto ai nostri iscritti di condividere l’articolo per aiutare i bambini e le bambine che ne sono vittima e per dire un NO ai negazionisti

    http://www.facebook.com/noviolenzadonne

  7. PsicoInfo says:

    Ovviamente bisogna stare attenti a non confondere i giudici che hanno parlato e chi ha fatto gli onori di casa con i negazionisti

  8. Luca R.B. says:

    Anche chi non ha potuto essere a Firenze a sentire il convegno può farsene un’idea sentendo la registrazione che è stata diffusa su Internet. Quattro ore e mezza che se uno ha la pazienza di seguire fino in fondo sono assai istruttive.

    I relatori che hanno convocato il convegno sostenevano (in teoria) di volere mostrare con dati inoppugnabili che la PAS (Parental Alienation Syndrome) non è una malattia. Ma in realtà il loro discorso si è dimostrato straordinariamente affine per la logica nascosta che lo permeava ai discorsi di alcuni pseudo-studiosi che cercano di dimostrare con prove altrettanto inoppugnabili che ad Auschwitz non c’è stato alcun genocidio.

    E qual’è il teorema dei negazionisti della PAS?
    Si tratta di un presupposto in matematica si chiamerebbe “postulato” e che dai negazionisti non viene dichiarato pubblicamente.

    Il presupposto di fondo di cui si sono ben guardati di parlare è questo: un minore non sarebbe danneggiato per il solo fatto di essere messo contro un genitore.

    Ma i negazionisti non presentano questo presupposto, preferiscono tenerlo nascosto in un teorema che si può così riassumere: dalla dimostrazione che la PAS non è classificabile clinicamente come patologia psichiatrica deriverebbe che l’effetto della manipolazione di un minore contro uno dei suoi genitori sarebbe un danno trascurabile.

    Inoltre dietro al tono trionfante con cui alcuni dei relatori esultavano dicendo che “la PAS non è una malattia” c’è un altro suggerimento implicito. I negazionisti vogliono dire agli operatori che accettare l’affermazione che la PAS non è una malattia significa che essa non è accertabile con una diagnosi, ERGO che se un bambino rifiuta un genitore, le cause di questo rifiuto vanno provate con i mezzi ordinari del processo (documenti e testimonianze), ERGO che è impossibile provare in giudizio che il minore è stato manipolato, e che quindi non si deve prendere nessuna decisione per tutelarlo. Ai negazionisti non importa per nulla accertare quale sia l’entità del danno inferto al minore, tanto è vero che non ne parlano nemmeno. Il loro unico scopo è impedire a giudici e operatori coinvolti negli accertamenti di prendere qualsiasi decisione.

    Questo è il vero obiettivo dei negazionisti, non una presunta verità scientifica di cui si disinteressano apertamente (nessuno di loro ha pubblicato studi tratti da esperienze sul campo con minori coinvolti in separazioni).

    Ma le laboriose presentazioni di questi acrobati della propaganda persino davanti ad una platea amica come quella di Firenze si sono scontrate con la logica degli operatori. Più di uno è intervenuto facendo notare che anche se l’alienazione genitoriale non è una malattia, si tratta di una fenomenologia che viene comunemente osservata e che invece che discutere di questione astratte di filosofia della scienza medica quello che servirebbero sono i rimedi a questo problema.

    Anche i due autorevoli magistrati che sono intervenuti (Salvatore Palazzo e Francesca Ceroni ) hanno fatto capire che respingono al mittente l’accusa secondo cui i giudici trascurerebbero le denunce di abusi in corso di separazione usando la PAS come escamotage per non fare accertamenti sulle persone denunciate: tutte le denunce sono indagate accuratamente. Nello stesso tempo dopo che le accuse sono accertate come infondate e il minore manifesta un rifiuto immotivato di un genitore si cerca di accertare il ruolo dell’altro genitore nella genesi di questo rifiuto.

    In conclusione, sarebbe opportuno che altri convegni come quello di Firenze venissero organizzati. Ma chi è interessato alla ricerca della verità e alla tutela dei minori dovrebbe pretendere di discutere delle vere assunzioni implicite che stanno dietro alle posizioni dei negazionisti, perchè tutto il resto della loro sovrastruttura argomentativa rappresenta in realtà solo una barriere di fumo accuratamente alimentata per fare perdere di vista il nocciolo della questione.

  9. ProFamilia2012 Berlino says:

    Italiano:

    Care amiche e cari amici,

    abbiamo inoltrato una richiesta presso l’Ufficio della Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca.

    Titolo della richiesta:
    Die Familiengemeinschaften nach dem Gleichstellungsmodell
    (Famiglie secondo un modello paritario)

    La richiesta di Deepak Rajani ha l’obbiettivo di modificare la legge attuale onde equiparare i diritti e gli obblighi tra madri e padri nei casi di tutela dei propri bambini in casi di separazione.

    Purtroppo in Germania in milioni di casi i patri, raramente anche madri, perdono, o non ricevono in modo assoluto, la tutela dei propri figli senza alcun motivo plausibile. Milioni di bambini vivono quindi cosi senza padre. Questo accade giornalmente in Germania in un paese che si definisce da se stesso altamente democratico e si conferma da se stesso che rispetta i diritti umani.
    Strasburgo parla un’altra lingua.
    Ciò deve finire!

    La richiesta è stata registrata presso l’Ufficio della Cancelliere e quindi risulta presentata alla stessa Cancelliere Merkel.
    La necessità di una considerazione di questa richiesta può essere da voi sottolineata grazie ad un vostro supporto che potrete dare sulla pagina Web della Cancelliere tedesca (www.Dialog-über-Deutschald.de – Dialogo inerente alla Germania).

    Date il vostro assenso!
    Dal 02.02.2012 ad ora abbiamo raggiunto più di 2120 assensi. Dopo il 15.04.2012 non sarà più possibile votare.
    Per favore supportate questa richiesta e spargete questa mail ai vostri amici!!
    Questo è l’indirizzo della pagina della Cancelliere da usare: http://bundeskanzlerin.elterlicheSorge.de

    Come votare a favore:
    1 – Posizionate il campo verde tra la specifica della richiesta e i commenti al centro dello schermo del computer.
    2 – Affianco alla quantità degli assensi (Stimmen) già dati, premete con il tasto sinistro del mouse su
    ‘Glauben Sie, dass dieser Vorschlag weiterverfolgt werden sollte? Dann geben Sie hier Ihre Stimme ab’ (Credete che questa richiesta debba essere presa in considerazione? Date qui il vostro assenso)
    3 – Si aprirà cosi una casella e inserite lì le due parole del reCAPTCHA
    4 – premete ABSENDEN (invia)
    Se avrete inserito le parole giustamente, apparirà un avviso in un campo grigio:
    ‘Sie haben den Vorschlag erfolgreich bewertet!
    (Avete valutato correttamente la richiesta)
    Se no: ritorna da 2…

    Per favore supportaci e date i vostri commenti nella vostra lingua. E’ importate che in Germania si sappia che anche fuori dalla Germania la gente vede cosa qui succede.

    Grazie…

    ——————————————————–

    Deutsch:

    Liebe Freundinnen und liebe Freunde,

    ein wichtiger Vorschlag ist beim Kanzleramt abgegeben worden.

    Titel des Vorschlages:
    Die Familiengemeinschaften nach dem Gleichstellungsmodell

    Der Vorschlag von Deepak Rajani, der als Ziel eine Änderung der aktuellen Gesetze hat, um eine Gleichstellung von Vater und Mutter bei der gemeinsamen Sorge der eigenen Kinder, ist im Kanzleramt angekommen und liegt damit der Kanzlerin vor.

    Leider in Deutschland in abertausende von Fällen verlieren Väter, selten auch Mütter, das Sorgerecht für die eigene Kinder ohne jeglichen plausiblen Grund und völlig willkürlich. Bei den meisten unverheirateten Väter, bekommen diese das Sorgerecht nicht einmal. Millionen von Kinder leben in Deutschland ohne Vater.
    Dies passiert in Deutschland tagtäglich. In einem Land, das sich selbst als höchst demokratisch bezeichnet. Und sich selbst bescheinigt die Menschenrechte zu achten.
    Dies bezüglich, spricht Straßburg deutlich eine ganz andere Sprache.
    Dies muss aufhören.

    Über die Notwendigkeit der Weiterverfolgung dieser Idee kann auf der Webseite der Kanzlerin (Dialog-über-Deutschland.de) abgestimmt werden. Viele Stimmen erhöhen die Wahrscheinlichkeit, dass das Thema im Kanzleramt beraten wird!
    Unterstützt das Modell! Gebt Eure Stimme dafür ab und animiert eure Freunde mitzumachen! Vom 02.02.2012 wurden bereits über 2134 Stimmen erreicht! (Stand 02.03.2012)
    Die Seite kann aufgerufen werden über: http://bundeskanzlerin.elterlicheSorge.de

    Bitte gebt eure Stimme ab und schreibt eure Kommentare. Ist egal in welcher Sprache.

    Es ist wichtig, dass man in Deutschland erfährt, dass auch woanders sieht man was in Deutschland passiert.

    Danke…

    ——————————————————–
    English:

    Dear friends,

    A request has been presented in the Office of the Chancellor of the Federal Republic of Germany.

    Title of Request:
    Die Familiengemeinschaften nach dem Gleichstellungsmodell
    (Families in a equality model)

    The request of Deepak Rajani has the goal to change the current law in order to equate the rights and obligations between mothers and fathers in cases of custody of their own children in cases of separation.

    Unfortunately in Germany in million of cases fathers, rarely also mothers, lose, or do not receive in absolute, the custody rights of their own children without any plausible reason. Millions of children live so without father. This happens every day in Germany. In a country that defines itself being highly democratic and wich confirms itself the observation of the human rights.
    Strasbourg speaks another language.
    This has to stop!

    The request has been registered by the Office of the Chancellor and the Chancellor Merkel, herself should receive it.
    The need for consideration of this request can be highlighted to you thanks to your support that you can give on the web page of the German Chancellor (www.Dialog-über-Deutschald.de – Dialogue relating to Germany).

    Give your consent!
    Since 02.02.2012 we have reached more than 2134 consents (Today 02.03.2012). After 15.04.2012 it will not be possible to vote.
    Please support this request and send this message to your friends!

    The page of the Chancellor that you can use is: http://bundeskanzlerin.elterlicheSorge.de

    How to vote:
    1 – Place the green field between the specification of the request and comments at the center of the computer screen.
    2 – Next to the amount of the already given assents (Stimmen), press the left mouse button on
    ‘Glauben Sie, dass dieser Vorschlag weiterverfolgt werden sollte? Dann geben Sie hier Ihre Stimme ab’ (Do you think this request should be considered? Give here your consent)
    3 – This opens a box. Insert here the two words in the reCAPTCHA
    4 – Press ABSENDEN (send)

    If you have inserted the two words correctly, a message will appear in a gray field with a blue frame:
    ‘Sie haben den Vorschlag Erfolgreich bewertet!’
    (You have correctly assessed the request)
    If the confirmation do not appears: get back to point 2 …

    Please support us and give your comments in your language. It ‘s important that in Germany is known that outside of Germany, people see what happens here
    Thank you

    ——————————————————–
    Française:

    Amis,
    Amiche e amici,

    Nous avons transmis une demande á l’Office du Chancelier de la République fédérale d’Allemagne.

    Titre de la demande:
    Die Familiengemeinschaften nach dem Gleichstellungsmodell
    (Familles dans un modèle d’égalité)

    La demande de M. Deepak Rajani a l’objectif de modifier la loi actuelle afin de comparer les droits et les obligations entre les mères et les pères dans les cas des droits de protection de leurs enfants en cas de séparation.

    Malheureusement en Allemagne dans les millions de cas les père, rarement de mères, perdent, ou ne reçoivent pas un absolu, les droits de protection de leurs enfants sans aucune raison plausible. Des millions d’enfants vivent si bien sans un père. Ce qui se passe chaque jour en Allemagne dans un pays qui se définit hautement démocratique et qui est confirmé par lui-mêmes qui respecte les droits de l’homme.
    Strasbourg parle hautement une autre langue.
    Cela doit cesser!

    La demande a été enregistrée au bureau Bureau de la Chancelière de la République d’Allemagne. La chancelière Merkel, elle mêmes, a la demand.
    La nécessité de l’examen de cette demande peut être mis en évidence pour vous grâce à votre soutien que vous donnez sur la page web de la Chancelière d’Allemande (www.Dialog-über-Deutschald.de – Dialogue relatif à l’Allemagne).

    Donnez votre consentement!
    Depuis le 02.02.2012 nous avons maintenant atteint plus de 2120 consent. Aujourd’hui 02.03.2012.
    Après le 15.04.2012 ne sera pas plus possible de voter.
    S’il vous plaît soutenu cette demande et de diffuser ce message à vos amis!

    L’adresse de la page de la Chancelière à utiliser: http://bundeskanzlerin.elterlicheSorge.de

    Comment voter:
    1 – Placez le champ vert entre la spécification de la demande et les commentaires au centre de l’écran de l’ordinateur.
    2 – À droit de la quantité de consentements (Stimmen) déjà données, appuyez sur le bouton gauche de la souris sur
    ‘Glauben Sie, dass dieser Vorschlag weiterverfolgt werden sollte? Dann geben Sie Ihre Stimme hier ab’(Pensez-vous que cette demande devrait être pris en considération? Donnez ici votre consentement)
    3 – Ceci ouvre une boîte et entrer ici les deux mots dans le reCAPTCHA
    4 – Presse Absenden (envoie)

    Si vous avez inséré les mots correctement, un avertissement apparaîtra dans une zone grise avec un cadre bleu:
    ‘Sie haben den Vorschlag erfolgreich bewertet!’ (Vous avez correctement évalué la demande)
    Si ce n’est pas: essayez à nouveau à partir de la étape 2…

    Il est important que en Allemagne devient connue, que vous le savez, en dehors de l’Allemagne, ce qui ce passe ici.

    Merci beaucoup

  10. EH says:

    Vi racconto un buffo episodio avvenuto alla presentazione della “consensus conference”: una tizia ha preteso di parlare chiedendo perché la PAS fosse classificata dalla SINPIA come abuso, e aggiungendo che il suo inventore è un “noto pedofilo”!!! Pare che fosse una pediatra, i suoi colleghi si sono scusati per lei con gli organizzatori.

    Dal vostro articolo capisco quale incredibile negazionismo c’è dietro

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